27 - 30
ΜΑΙΟΥ
2002
Υπό
την αιγίδα
του Γενικού
Προξενείου
της Ελλάδος
στο Μιλάνο
Η
ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΚΟΙΝΟΤΗΤΑ
ΜΙΛΑΝΟΥ
ΠΑΡΟΥΣΙΑΖΕΙ
ΕΛΛΑΔΑ
ΣΙΝΕΜΑ
NΕΟ ΕΛΛΗΝΙΚΟ
ΣΙΝΕΜΑ
1
9 9 0 – 2 0 0 0
FOTO
C I N E M A
S A N L
O R E N Z O A L L E
C O L O N N E
CORSO DI PORTA TICINESE, 45
(a fianco Basilica omonima)
TRAM
3 –2–14 – BUS 94-95
TEL. 02 - 58113161
Comunita
Ellenica di Milano - Associazione Culturale Dioniso - Cineteca
Bologna - Greek Film Centre
PROGRAMMA
I
FILM SONO IN VERSIONE ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN INGLESE
Orari
film :
Lunedì
27 maggio : ore 18.30 e ore 21.00
28,
29, 30 maggio :
ore 18 – 20 – 22
BIGLIETTO
GIORNALIERO: EURO 5 (VALIDO PER TUTTI I FILM DEL GIORNO)
LE
QUATTRO STAGIONI DELLA LEGGE
(I earini sinaxis ton agrofilakon)
di
Dimos Avdeliodis 1999,
178’
Con
: Angeliki Malanti, Angelos Pantelaras
Nell’isola
di Chio c’e’ un villaggio cosi’ malfamato che nessuna guardia
rurale vuole assumere il controllo ….
L’ULTIMA
NOTTE
(Afti i nichta meni)
di
Nikos Panayotopoulos, 1999,
117’
Con
: Nikos Kouros, Athena Maximou
Indagine
sulla parte oscura dell’esistenza degli abitanti di piccole
e isolate cittadine durante i tristi mesi invernali.
IL
LUNGO PERCORSO
(Ola ine dromos)
di
Pantelis Voulgaris , 1998 ,
118’
Con
: Thanassis Vengos,
Giorgos Armenis, Dimitris Katalifos
Tre
episodi , tre personaggi a una svolta: una moneta d’argento,
l’ultima oca nana, Vietnam.
PEPPERMINT di Costas Kapakas, ,
1999, 105’
Con
: Georges Corraface, Giorgos Gerontidakis, Markella Pappa
Immagini d’infanzia e sapori di un amore tra cugini
tornano in primo piano durante un incontro adulto,
trent’anni dopo.
NO
BUDGET STORY
di Renos Haralambidis,
1997, 87’
b/n
Con
: Renos Haralambidis, Yannis Bostantzoglou, Dimitra Papadima
Scritto
e diretto dal trentenne H. , al suo esordio: un giovane , ma gia’
disilluso regista, incontra un ex produttore di film porno e lo
convince a realizzare una storia d’amore.
DALLA
PARTE ESTREMA DELLA CITTA’
(Apo tin akri tis polis)
di
Constantinos Giannaris , 1998,
DURATA ??)
con
: Stathis Papadopoulus, Dimitris Papoulidis
Storia
di un’emigrazione difficile ad Atene, oggi: ragazzi greco-russi
affrontano le seduzioni di una metropoli senza pieta’, mentre il
legame etnico che li unisce si fa piu’ fragile e conflittuale
SONO
ARRIVATI DALLA NEVE
(Ap’to Hioni) di
Sotiris Goritsas, 1993,
90’
Con
: Gerassimos Skiadaressis, Vassilis Eleftheriadis
L’odissea
di tre giovani della minoranza greca d’Albania che decidono il
ritorno nel paese d’origine : i primi contatti con la societa’
greca contemporanea, tra speranze e quotidiani disastri.
OMAGGIO A MICHAEL
CACOYANNIS
L’ULTIMA
BUGIA
(To telefteo Psema),
1958, 112’
La
bella figlia di una ricca famiglia ateniese decaduta e’ sottoposta
alle pressioni di della madre affinché sposi un uomo ricco, ma la
sua amicizia con la domestica di casa dara’ una differente visione
della vita ….
LA
RAGAZZA IN NERO
(To koritsi me ta mavra ) 1956,
105’
Uno
scrittore in vacanza si innamora di una ragazza dalla vita infelice;
un pretendente respinto insidia la ragazza, e mette nei guai lo
scrittore……
IL
PROGRAMMA POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE
GLI
ANNI NOVANTA DEL CINEMA GRECO …..SET DI FRONTIERA ……
Dentro gli schemi affatto
leggeri della cinematografia greca, si profilano problematiche nuove
legate al vivere quotidiano. Sono queste le storie di vita che la
rassegna affronta volutamente tralasciando le proposte di
Anghelopoulus, che
rimane pietra miliare
della filmografia greca ma, appunto per questo,
capace di soverchiare e oscurare le altre personalità del
popolo del cinema che in Grecia lavora, sperimenta, ricerca nuovi
linguaggi.
Rompere con i temi della
frontiera, della malinconia, della
memoria, del tempo che fugge (temi cari ad Anghelopoulus) non
è facile. Per i giovani registi greci
cercare nuovi spazi, nuove prospettive, farsi largo con
storie moderne in un panorama sociale così legato alla memoria
storica e impregnato di quella grecità quasi palpabile, che
costituisce un modo di essere, di pensare, di proporsi anche al di
fuori dei confini del proprio paese, è uno sfida con sé stessi e
la propria arte.
Una sorta di inquietudine
frutto di un inconscio timore che quelle storie di nuova impronta
possano insinuarsi e, in un modo o nell’altro, contribuire a
scompaginare l’idea di una Grecia tradizionale - se pur nella
realtà di una società in divenire:
è ciò che serpeggia nell’animo dell’artista che pure
sente la necessità di andare oltre, di confrontarsi, di esprimersi,
di provarsi trasformando
in ricchezza il senso di soggezione e di limitazione della
frontiera.
Se si escludono i nomi di
Theo Anghelopoulos e Michael Cacoyannis, di Irene Papas e Melina
Mercuri, il cinema greco resta ben poco conosciuto all’estero. La
rassegna propone e indaga films dell’ultimo decennio che rivelano,
rispetto a temi e stili del “nuovo cinema greco” anni Settanta e
Ottanta, la tensione verso un cinema moderno ed europeo, pur senza
abbandonare la riflessione politica ed i racconti resistenziali.
La Grecia è ancora
frontiera dell’Europa? Il
cinema greco degli anni
novanta, sintomo di nuove pulsioni, vanta posizioni di rinnovamento,
di provata vitalità non
certo trascurabile nel panorama artistico del Paese…....
(a
cura di Antonella Brizzolara)
BIOGRAFIA
Michael Cacoyannis
Regista
e attore. Nato a Cipro nel 1922. Dopo studi classici a Cipro, si
reco’ a Londra per frequentare l’universita’ si iscrisse alla
facolta’ di giurisprudenza. Lo scoppio della seconda guerra
mondiale lo blocco’ nella capitale inglese e la BBC
lo assunse per le trasmissioni radio destinate alla
Grecia.Nel frattempo frequento’ anche un corso di recitazione e
uno di regia all’Old Vic. Nel 1946 debutto’ in teatro come
attore interpretando il ruolo di Erode nella Salome’ di
Oscar Wilde: una carriera che lascera’ nel 1951 per passare alla
regia cinematografica. Rientrato in patria, nel 1953 diresse Kyriakatiko
xipnima (Risveglio
di domenica) , esterni ad Atene ed interni in Egitto, e due anni
dopo Stella, cortigiana del Pireo (Stella), interpretato da
Melina Mercuri, che ottenne il Premio della critica internazionale
al Festival di Cannes. Con To teleutaio tema (L’ultima
bugia 1958) la vena narrativa di C. sembrava inaridirsi, ma subito
con Il relitto, co-produzione italo-cipriota interpretata da
Van Heflin nel 1961, e con Elettra (Elektra, 1962),
protagonista Irene Papas, il regista greco-cipriota dimostro’
un’insolita capacita’ nel conferire spessore cinematografico sia
a vicende di taglio marcatamente intimista e psicologico, sia a un
classico della tragedia
greca.
Il
successo di Elettra gli apri’ le porte degli Stati Uniti,
dove, dopo una parentesi teatrale, diresse “Zorba il greco
(Zorba the Greek, 1965), film premiato con l’Oscar, dove il
folklore locale fa da sfondo a una divertente parodia, resa ancor
piu’ sapida da una fragorosa interpretazione di Anthony Quinn, fra
un mondo sospeso nel tempo e il desiderio di svecchiarlo. Ma il
successivo Il giorno in cui i pesci uscirono dal mare (The day
the Fish came out,1967) non ritrovo’ lo spirito dell’opera
precedente, sicche’ C. torno’ alla tragedia greca, dirigendo nel
1972 Le Troiane (The Trojan Women) e nel 1977 Ifigenia
(Iphigenia), entrambi percorsi in filigrana da sanguigni
riferimenti alla realta’ odierna.
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